LA STORIA DELLA CREAZIONE di Parahamansa Yogananda

COME TROVARE LA VERITA'

Tutte le cose belle e degne sono generalmente nascoste entro le miniere del segreto. Rare gemme si trovano in posti inaccessibili e ogni cosa degna deve essere scavata dal suolo col piccone della comprensione e della saggezza. Le verità contenute nella Bibbia, fissate nelle scritture della Genesi, ci raccontano gli inizi della creazione. Ma pochi le comprendono, perchè non sanno come percepire o intraprendere la verità.

L'oceano può essere pronto a riversarsi in una tazza, ma la tazza può contenere solo la quantità corrispondente alla sua capienza. Così la verità è nascosta qui nella Bibbia, ma la gente dall'intelligenza limitata non può comprendere, perchè non sa come trovarla e non cerca di guardare sotto alla superficie. Noi dobbiamo cercare di scoprire come si fa.

La domada da porsi non è : "Che cos'è la verità?" ma:" Come possiamo afferrare la verità?". Per esempio: il metodo o i principi per applicare le leggi di Patanjali nello scoprire le verità nascoste nei puti insegnamenti universali delle Scritture, non offuscate dalle limitazioni imposte dalle nostre opinioni personali, è di vivere quegli insegnamenti nella vita. Io chiesi ad un furfante se avesse letto la Bibbia Cristiana. Rispose: " l'ho letta un centinaio di volte, signo-re; so tutto quello che contiene"." Ahimè" replicai " non ne sai niente perchè sei sempre ancora un furfante".

Questa è la ragione per cui nell'antica India, i Veda e la Bibbia Indù ( la Bhagavad Gita) non furono scritti per secoli. Si trasmettevano a voce da un devoto discepolo ad un altro e solo pochi ne conoscevano tutta la verità. Agli altri si rivelava soltanto quello che potevano capire e realizzare in quel dato momento della loro evoluzione. Ai nostri giorni, ogni libro sulloYoga, ogni scrittura o Bibbia possono essere comprati per pochi soldi e ingoiati intellettualmente con poca fatica; ma il divorare delle idee assortite sulle Scritture senza digerirle, crea soltanto un'insaziata avidità di altri libri e altre idee: il risultato è un'indigestione cronica di idee non assimilate spiritualmente. Un uomo assetato una volta si recò presso un lago e alla sua vista ebbe voglia di bere tutta l'acqua che conteneva.

Ma ben presto si accorse che non gli era possibile ingoiare più di quanto poteva contenere il suo piccolo stomaco. Così intorno al grande lago della verità stanno molti filosofi e ricercatori che aspirano a berne tutte le acque e a farne propri tutti i misteri; ma purtroppo essi non sanno che non è possibile fare ciò. Per bere tutte le acque del lago della verità , bisogna avere una comprensione di capienza identica.

I filosofi occidentali hanno sempre assunto per certo che la verità possa essere conosciuta mediante la dialettica ed il ragionamento. Kant fu il primo a chiedersi se l'uomo possedesse le facoltà necessarie per conoscere veramente la verità. Tutte le credenza devono essere accuratamente scrutate.

Si deve evitare un eccesso di studio. Lo studio indiscriminato di libri religiosi scritti da novizi, o da entusiasti non provati, risulta il più delle volte un polpettone fatto d'immaginazione, sfoghi emotivi e realizzazioni diluite.

La filosofia Yoga di Patanjali ( contenuta nello Yoga Sutras di Patanjali), la Bibbia Cristiana, la bibbia Indù ( Bhagavad Gita) e pochi altri libri scritti da uomini realizzati, devono essere studiati poco alla volta e meditati per ore o giorni di seguito.

Il tempo migliore per leggere le scritture è dopo avere meditato quando l'intuizione è risvegliata.

I libri spirituali non vanno letti come leggereste un romanzo. Essi dovrebbero invece costituire un'ispirazione costante, perchè danno nutrimento spirituale perpetuo e mentre li masticate, ne otterrete una quantità, sempre maggiori del succo della verità in esse nascoste. Il mio Maestro m'insegnò come percepirle. Un giorno mi disse che non mi avrebbe insegnato più nulla.: " Va' e studia le Scritture"; disse: " in qualsiasi punto aprirai quei libri, li comprenderai". Ogni periodo, ogni capitolo di uno studio intellettuale delle Scritture deve trarre sostanza da una realizzazione corrispondente, poi si legga e si realizzi un pochino di più, e così via.

COME PERCEPIRE LA VERITA'

Qual'è il modo di mettere alla prova la verità delle Scritture? Come potete stabilire quale Bibbia sia vera? Abbiamo la Bibbia indù, la Bibbia maomettana e la Bibbia cristiana. Come potete sapere per certo che esse contengono la verità? Molte cose in esse non sono la verità, perchè sono il prodotto di cattive traduzioni ripetute e fatte da uomini che non avevano realizzazione spirituale. Il fatto che tante persone credono ad una data asserzione non è evidenza sufficiente che si tratti della verità. A volte un solo uomo sa più del mondo intero ( Colombo diceva che la terra era rotonda, ma nessuno gli credeva). La maggioranza è di solito come un gregge di pecore. Se ad una di esse sorge il desiderio di saltare la rupe, tutto il gregge salterà con essa.

Vi sono due metodi per percepire la verità: quello intellettuale e l'intuitivo. Il metodo intellettuale dipende per sua conoscenza dalle percezioni dei sensi e dell'intelligenza. Se voi basate i vostri concetti della verità sulle percezioni dei sensi, la conclusione che ne traete può essere errata. I nostri sensi sono tutti limitati, perciò non possiamo percepire la verità intellettualmente , se non in misura limitata.

Come abbiamo asserito più sopra, l'intelligenza viene limitata e perfino fuorviata dalle percezioni sensorie. Per esempio: se vediamo del fumo su una collina distante ne concludiamo che là vi sia un fuoco; però andando verso quella collina, forse ci accorgiamo che si trattava solo di una nube di polvere. Perciò diciamo che l'apparenza della verità ( il fenomeno) può essere conosciuta mediante l'intelligenza, ma il noumeno, cioè la verità stessa, può essere conosciuto soltanto per mezzo dell'intuizione.

Noi constatiamo che tutta la conoscenza tratta da interferenze dipende dai dati forniti dai sensi. Se qei dati sono falsi, la conclusione è errata.

Perciò la ragione non può provare la verità di alcuna Bibbia. Inoltre, i sensi che abbiamo sono così limitati che ci ingannano continuamente. Voi vedete solo ciò che il limitato potere dei vostri occhi vi permette di vedere. Udite solo certe vibrazioni, poichè il campo dell'udito ha dei limiti ben stabiliti.

L'INTUIZIONE NON SBAGLIA MAI

D'altra parte l'intuizione si sviluppa durante la meditazione e perciò non può sbagliare mai; ma questo potere è rimasto in massima parte latente in noi. La coscienza dell'esistere nasce dall'intuizione. Non abbisogna di ragionamenti o di dimostrazioni per sapere che esistiamo. L'intuizione è quella forza che mette alla prova la verità.

Dovete sentire- realizzare-la verità prima di poter sapere che è vera. Ciò che appare vero alla ragione ed alla percezione sensoria non è sempre effettivamente vero. L'unico modo per conoscere la verità è di realizzarla intuitivamente. Per conoscere l'atomo dovete divenire atomo. Dovete divenire ciò che volete conoscere. Potete forse conoscere il gusto dello zucchero senza assaggiarlo? No! Così è per il metafisico, che deve sperimentare ogni cosa in se stesso.

Lo scienziato sperimenta invece con tutte le cose al di fuori di sè. Intuizione non significa autosufficienza, o cieca fede nelle vostre opinioni; ma un calmo ragionamento più un calmo sentire possono portare all'intuizione se guidati dalla meditazione.. Perciò più meditate e ragionate in stato di calma, più intuizioni avrete. Per mettere alla prova la verità bisogna sperimentarla intuitivamente. Tutta la filosofia orientale si basa sull'esperienza intuitiva . Per quanto intellettuali siate: nella realizzazione spirituale potete essere ancora bambini. Dovete "realizzare" la verità voi stessi. Questo è il potere mediante il quale dobbiamo esaminare le scritture.

Quando tutta la creazione viene ritirata in Dio, solo lo Spirito esiste.

Lo Spirito è l'Assoluto Non- Manifesto. Egli proiettò Sè stesso dapprima come " Vibrazione Cosmica Intelligente" o " Parola (Verbo) , manifestandosi sotto forma di solidi, liquidi, gas, elettroni, ed energia, che hanno principio e fine.

La Vibrazione è una forza; ma come mai questa forza si manifesta qui come ghiaccio, là come acqua o terra, o gas sparsi, o atomi, e in altri luoghi ancora come esseri umani? La risposta, naturalmente, è che l'intelligenza Cosmica organizzò la Vibrazione Cosmica in modo che si manifestasse come materia, vita, intelligenza umana, e così via.

Lo Spirito è gioia sempre nuova, sempre cosciente, sempre esistenza, ed è senza vibrazioni. Quando lo Spirito quale Dio Padre, creò l'universo di materia finita, Egli fi chiamato Dio; Dio fu chiamato il " Verbo" o " Vibrazione Cosmica Intelligente".

Nello Spirito, l'essere, le sue percezioni e l'oggetto della percezione sono tutt'uno; perciò non c'è vibrazione. La vibrazione è qualsiasi moto mentale, astrale o fisico ( atomico). Così lo Spirito si trasformò vibrando nel Creatore, o Dio; ossia nella Forza Creativa e nell' universo creato, finito.

Questa è l'intelligenza vibratoria.

Questa intelligenza Vibratoria apparve poi come Vibrazione Cosmica Intelligente, che si manifestò come energia cosmica intelligente, o come Suono Cosmico che si ode nel silenzio. Vedendo attraverso l'occhio spirituale si può contemplare l'intero universo come luce, tal quale il pulcino , uscendo dall'oscurità del guscio d'uovo, contempla un vasto reame di luce solare.

Ascoltando il suono, come si insegna nella lezione sulla meditazione, si può udire la Vibrazione Cosmica.

Il simbolo cristiano della colomba rappresenta lo Spirito Santo o Sacra Vibrazione. Così fu con lo Spirito. Quando Egli era solo, prima che avesse mai incominciato a creare, si chiamava allora Spirito. Ma quando lo Spirito risplende nel cosmo, nella creazione vibratoria cosmica, allora diviene trino: Dio Padre ( il Padre di tutta la creazione), il Cristo riflesso entro la creazione ( il Figlio Unigenito, chiamato così perchè Egli è l'unica intelligenza in tutta la materia) , e questa vibrazione cosciente che è chiamata lo Spirito Santo.

LA VERA CONCEZIONE SCIENTIFICA DELLA GENESI

Il cinematografo mentale di tutta la creazione incomincia con la Genesi, che è la descrizione di tutte le cose come venivano da Dio; la Genesi descrive in che modo entrarono nell'essere tutte le cose. Purtroppo solo pochissime persone sono capaci di capire la Bibbia. Le verità bibliche, occultate dietro alle mura delle parole, non hanno bisogno di revisione; è solo necessario riveder l'interpretazione che ne danno gli uomini. La verità nella Bibbia si nasconde sotto un guscio duro, e la maggior parte degli uomini, che non sanno come studiare la Bibbia, mordono quel duro guscio del significato letterale esteriore con lo schiaccianoci della verifica intuitiva delle verità spirituali.

GLI INIZI SECONDO LE SCRITTURE INDU'

Le Sacre Scritture Indo-Ariane (indù) risalgono a diecimila anni prima dell'era cristiana. Esse insegnano che l'Universo è diviso nel modo seguente:

I°) Universo ideazionale o causale, che è l'idea di Dio impressa sulla materia o forza vibratoria.

2°) Universo sottile o astrale, ossia le forze sottili dell'elettricità, della gravitazione, dell'attrazione e repulsione, gli elettroni, l'energia vitale, forze queste che trascendono la conoscenza sensoria.

3°) Universo materiale, o vibrazioni più grossolane, come per esempio i solidi, liquidi, gas, fuoco, acqua, terra, aria, etere.

La forza vibratoria della materia è guidata dall'intelligenza di Dio; i solidi liquidi, gas, etc.., Tutti esprimono una forma finita. L'Universo è la materia forgiata dall'intelligenza Divina . Tutte le cose non sono solamente idee manifestate, ma esse esistono anche per un rapporto utile. Per esempio: Dio ha creato la fame, ma ha creato anche il cibo per appagarla.

L'Universo ideazionale è la causa dell'universo astrale, che a sua volta è la cusa dell'universo materiale: questo è visibile, gli altri sono sottili.

INTERPRETAZIONE DELLA GENESI

All'inizio , o durante la prima fase della creazione, il cosmo era composto di forze sottili e perciò il cielo e la terra non erano ancora fatti di materia. Non avevano forme dimensionali ed erano "vuoti", essendo stati creati da Dio prima dell'idea.

" E le tenebre regnavano sulla faccia dell abisso e lo Spirito di Dio" ( L'intelligenza Divina) " si librava sulle acque" ( elementi creati mentalmente)-I-I-2.

La parola "tenebre" ( I:2) nella Bibbia Cristiana ha un significato speciale.

Come l mare calmo non può essere increspato da milioni di onde senza che vi sia tempesta, così pure il mare dello Spirito Unico non poteva dividersi in una creazione multipla senza la tempesta della legge della dualtà, o della relatività, o tenebre. Dio creò dapprima le forze celesti elettriche , termiche, ed elettriche e tutte le leggi materiali e la materia stessa, solo in idea, mantiene la legge della realtività del pensiero. Poi Egli dovette increspare la Sua Coscienza dell'Unità in unnumerevoli idee, usando la bufera della dualità.

" E Dio disse" ( vibrò densamente) : " Sia la Luce- e la Luce fu".

L'universo intero è composto di elettroni, che vengono chiamati energia, o Luce ( I:3).

L'intelligenza spirituale di Dio vibrò dolcemente sugli elementi creati in idea e immediatamente dopo, Dio parlò, o vibrò, con maggior eloquenza; e questi elementi creati in idea divennero congelati più densamente in un'unica cosmica luce o energia cosmica. Le forze sottili e circa una novantina di elementi primitivi di cui si compongono la crosta terrestre, la polvere di stelle, i corpi umani, e ogni altra cosa, non sono altro che i vari gradi di vibrazione dell'unica luce , o energia cosmica cosciente. Così dopo aver creato tutte le cose nell'idea, Dio le creò astralmente, facendole vibrare e diventare luce.

" E Dio vide la luce, ed era buona". " Buona" significa che Dio vide che poteva usare questa luce per la creazione che voleva far sorgere (I.4).

Dio vide che questa luce era abbastanza utile pare essere di grande aiuto nella Sua opera di creazione. Così Egli Si divise in luce ed ombre, cioè una sua parte rimase l'Assoluto non manifestato, mentre un'altra parte Si manifestò in tutto il creato sotto forma dell'Energia Vitale che tutto crea.

" E Dio separò la luce dalle tenebre" ( I:4).

La Luce creatrice fu chiamata da Dio " il giorno" e la parte non espressa della Sua esistenza fu chiamata la "notte". Questi due stati, ossia quello della Sua esistenza non manifestapiù quella manifesta, furono stabiliti in un giorno, cioè in un ciclo che ricorre, forse un periodo di milioni di anni. Molte persone hanno sbagliato grossolanamente nell'interpretazione della parola" giorno", considerandola un giorno terrestre stabilito dagli uomini in 24 ore. Ecco perchè molti intelligenti ma ciechi seguaci della Bibbia Cristiana pensano ora che la terra sia stata creata in sette giorni, il che viene smentito dalle scoperte obiettive circa l'età della terra, impressa sulle pagine degli strati terrestri e della flora e della fauna delle età sepolte. Occorse a Dio un intero giorno, o ciclo, solamente per creare l'universo in idea e trasformarlo, con la vibrazione, nella sottile energia luminosa. L'universo intero dimostra che Dio pensò senza fretta alle cose prima di crearle.

" E tra la sera e la mattina si compì il terzo giorno". ( I:4)

La Luce creatrice fu chiamata da Dio " il giorno" e la parte non espressa della Sua esistenza fu chiamata "notte". Questi due stati, ossia quello della Sua esistenza non manifesta più quella manifesta , furono stabiliti in un giorno, cioè in ciclo che ricorre, forse un periodo di milioni di anni. Molte persone hanno sbagliato grossolanamente nell'interpretazione della parola "giorno", considerandola un giorno terrestre stabilito dagli uomini in 24 ore. Ecco perchè molti intelligenti ma ciechi seguaci della Bibbia Cristiana pensano ora che la terra sia stata creata in sette giorni, il che viene smentito dalle scoperte obiettive circa l'età della terra, impressa sulle pagine degli strati terresti e della flora e della fauna delle età sepolte. Occorse a Dio un intero giorno , o ciclo solamente per creare l'universo in idea e trasformarlo, con la vibrazione, nella sottile energia luminosa. L'universo intero dimostra che Dio pensò senza fretta alle cose prima di crearle.

"E la sera e la mattina si compì il primo giorno" (I:5).

" La sera " significa il periodo di creazione mentale, e la "mattina" quello della creazione astrale. Il "primo giorno" significa il primo ciclo, consistente di milioni di anni necessari a Dio per ideare la creazione e poi crearla astralmente.

" E Dio disse ( vibrò) : " Si faccia il firmamento in mezzo alle acque e si divida le acque dalle acque." ( I:6).

"Firmamento" significa lo spazio, perchè dietro ad esso si celano le forze più sottili. Lo spazio è una vibrazione distinta che divide l'astrale dall'universo fisico. Per esempio , potrebbe darsi che milioni di angeli si muovano intorno a noi ma noi non li possiamo vedere perchè i nostro occhi grossolani non possono registrare vibrazioni così alte, e perciò si potrebbe dire che tutto lo spazio li nasconda a noi. Tutti i suoni procedono nello spazio, eppure non sappiamo udirli tutti. Ma se avete una radio, potrete sentire molte delle canzoni e delle voci che si muovono nello spazio.

"Le acque" significa che gli elementi astrali furono separati dagli elementi densi al di sotto dello spazio. Il firmamento ( spazio) era destinato a dividere gli elementi astrali dagli elementi grossolani e densi, cioè le " acque dalle acque". Così noi siamo in verità sotto lo spazio, e sopra lo spazio vi è la terra degli dei."

La linea di demarcazione tra il cielo e la terra è chiamato "spazio".

Prima furono formati lo spazio e tutte le forme più sottili, poi le acque e l'universo materiale, che non è altro se non una differenza di grado della vibrazione. Lo spazio è la linea di confine del cielo.Dio non è isolato in alcun punto dello spazio.Egli è onnipresente ovunque. Tutte queste forze più sottili sono luce o energia, e tutto ciò che è astrale, è nascosto dietro lo spazio Se la vibrazione dello spazio venisse rimossa, potreste vederle tutte. La nostra vista, l'udito, l'odorato, e il gusto sono circoscritti a questo mondo finito. Se per vent'anni voi rimaneste con gli occhi chiusi e potreste ad un tratto riconquistare la vista, vedreste tutto piatto.

Avreste perso il. potere di vedere la terza dimensione e avreste vista duodimensionale propria degli animali inferiori. Ciò è stato dimostrato. Lo spazio è un'altra dimensione, è la porta di perla del cielo. L'occhio spirituale che vedete è la porta di perla. La vostra saggezza deve passare attraverso questa stella nell'occhio spirituale per poter contemplare l'altro mondo, il mondo astrale.

Così Dio vibrò ( disse) più densamente con la Sua Volontà Onnipresente e creò il bastione trasparente e tuttavia opaco dello spazio, o firmamento, separando le forze interiori sottili dalle grossolane sostanze materiali esteriori. Dio chiamò cielo il firmamento, perchè contiene entro i suoi limiti la regione dei raggi elettrici ed elettronici, i vari stati di coscienza, gli angeli, i radio-messaggi e così via entro le mura di questo spazio si trovano anche i pianeti del sole, i luminari visibili ai nostri occhi.

Verto questo spazio viene interpretato secondo le limitazioni dei sensi, ed ecco perchè nei non siamo in grado di vedere le vibrazioni più sottili degli elementi sottili della materia.

La LUCE COSMICA venne divisa in elementi sottili ed elementi grossolani per il mezzo e con l'intervento dello spazio.

Noi abbiamo compiuto delle incursioni nel cielo, ricettacolo delle forze sottili, con la scoperta della radio e dell'elettricità. Abbiamo aperto porte nello spazio per udire attraverso la radio, i canti che passano in silenzio. Abbiamo tirato l'elettricità dal cielo per farne uso sulla terra.

Come è detto bene ed inequivocabilmente dello spazio, che esso divide gli elementi sottili da quelli densi o acque. Questa è l'interpretazione esatta. Altrimenti, se fosse preso alla lettera, sarebbe assurdo aspettarsi che il firmamento divida due masse d'acqua. Le forze grossolane erano sotto il firmamento. Di tutto questo è testimone la coscienza di Dio manifesta e non manifesta. E ciò che richiese un altro ciclo di molti, molti anni, o un "giorno", cioè un certo periodo necessario per una data manifestazione entro la coscienza di Dio.

Se potessimo sintonizzare il nostro orecchio, noi potremmo udire la terra muoversi nello spazio. Tutto il creato produce ogni sorta di musica. I suoni del mondo astrale non giungono a noi, ed i suoni del nostro mondo non giungono al mondo astrale. Solo tramite la meditazione, quando la nostra coscienza si espande, noi riusciamo ad udire questi suoni astrali. Se solo potessimo pensare a Dio, troveremmo in Lui ciò che cerchiamo. Egli ci toglie tante cose, non per deluderci, ma per ricordarci quello che abbiam perduto. Ecco perchè perdiamo tanti esseri amati. In ognuno di essi, è Lui che cerchiamo.

" E Dio chiamò il firmamento, cielo. E tra la sera e la mattina passò il secondo giorno". ( I:8).

Dio chiamò lo spazio ( il firmamento) cielo, perchè dietro allo spazio si trova il ricettacolo di tutte le forze più sottili. Dietro allo spazio è il cielo.

Questo firmamento è il baluardo del cielo. Esso è in ogni luogo.

E la materia è sulla superficie esterna di questa muraglia del cielo. Ecco perchè Gesù disse:

" Vedendo, non vedete; udendo, non udite".

La mente supercosciente può penetrare lo spazio mediante l'occhio spirituale e può vedere che l'universo è in realtà illimitato. Qualsiasi cosa voi possiate desiderare, potrete trovarla proprio là. Le cose che vedete attorno a voi non sono che copie grossolane di quelle che si trovano nel mondo astrale.

I fiori astrali ed il regno astrale sono assai più belli di qualsiasi cosa che possiate immaginare.

Qui, "sera" sta per periodo di manifestazione astrale, e "giorno"significa il periodo della manifestazione grossolana. Il " secondo giorno" significa il secondo ciclo che fu necessario per creare le manifestazioni astrali e materiali.

" Disse poi Dio! - si radunino in un sol luogo le acque che sono sotto il cielo ed appaia l'asciutto.- E così fu" ( I:9).

" Si radunino le acque che sono sotto il cielo ( sotto lo spazio) " in un sol luogo" ( fuoco, terra, aria, acqua, etere, o novantadue elementi)" ed appaia l'asciutto. " così entrò nell'essere il cosmo fisico)". Dio comandò alle Sue forze ( gli elementi suelencati) di organizzarsi in una terra solida, perchè vide che la terraferma sarebbe stata utile per un futuro dramma di vite di creature viventi. Parlando in termini scientifici, dobbiamo ricordare che " giorno" significa un ciclo di milioni di anni. Un tale giorno fu necessario perchè gli elementi sottili potessero tramutarsi in dense nebulose, o in gas che col tempo si sarebbero condensati in acqua e terra asciutta.

" E Dio chiamò terra l'asciutto, e mari la riunione delle acque. E Dio vide che era cosa buona." ( I:10:II).

Le acque cominciarono a muoversi e l'intelligenza di Dio a trastullarsi su di esse. E Dio disse :

"Voglio esprimere Me stesso". Così cominciò a concentrarSi su di esse e allora gli elementi si tramutarono in qualcosa che esprimeva la Sua intelligenza. Dall'acqua sorse l'asciutto e le "acque mari".

E Dio disse (vibrò) - " La terra germogli erba verdeggiante che faccia seme, ed alberi fruttiferi che facciano frutti secondo il loro genere ed abbiano in sè stessi il propio seme sopra la terra.- Così fu fatto". ( I:12).

Ciò suffraga la teoria dell'evoluzione, non è vero? Prima venne la vegetazione, poi la vegetazione generò la vita animale. La differenza fra la materia organica ed inorganica è nulla. Un pezzo di latta sente piacere e dolore e può essere avvelenato e persino ucciso. Ciò si può dimostrare usando delicati strumenti. Uomini come il Pof. Bose in India hanno prodotto la prova che non vi è differenza fonfdamentale nella forza vitale che scorre entro le varie forme.

Ogni forza è animata da una forza o energia intelligente; che è natura elettrica.

Vedete? " L'acqua" qui significa gli elementi. Ora comincia il giorno. Venne la terra asciutta. La terra viene tenuta in orbita intorno al sole da una corda di luce. E' legata al magnetismo solare. All'inizio, le acque erano raccolte insieme ( elementi astrali) , poi apparve l'asciutto ( elementi fisici). Dice la scienza che prima vi furono gli elettroni, le nebulose, gli oceani, la terra asciutta e poi l'uomo. Ma la Bibbia dice che prima vi fu :

I° la creazione mentale

2° la creazione astrale

3° la creazione materiale

" E la sera e la mattina si compì il terzo giorno". ( I:13).

Questa "sera" indica il periodo da quando Egli cominciò a creare, fino al "mattino" ossia il tempo in cui completò la creazione di tutta la vegetazione primitiva. Dopo la terra asciutta venne l'erba, poi il resto della vegetazione. Perfino in quel periodo estremamente remoto Egli diede inizio alla creazione sessuale, poichè le piante hanno un sesso.

"Dio poi disse:- si facciano dei luminari nel firmamento celeste e dividano il giono dalla notte e contrassegnino le stagioni e di giorni e gli anni ( "I:14").

Così Dio creò i cicli e le stagioni e coordinò ogni cosa in rapporto alle altre in modo da formare un tutto composito e l'armonia di Dio è in tutte le cose. Ogni cosa nell'universo è in rapporto con le altre.

Le luci del firmamento sono chiamate: luce solare, luce stellare e lunare e così via. Il sole e la luna sono forze radianti positiva e negativa e così la luna rappresenta l'aspetto materno di Dio, il Sole il Suo aspetto paterno. Tuttavia quando Egli ebbe raggiunto questa fase della creazione , aveva già creato il sole e la luna e le stelle, perchè l'erba non sarebbe potuta crescere senza la luce del sole.

"E fece Dio due luminari: il luminare più grande, presiedette al giorno, il luminare più piccolo , che presiedesse alla notte". ( I-36).

Ciò risale alla creazione del sole e della luna: il sole fu creato per presiedere il giorno, la luna alla notte.

Dio vide che il giorno sarebbe stato usato per l'attività e la notte di più per il ritiro dello Spirito.

" E tra la sera e la mattina si compì il quarto giorno". ( I:19).

" E disse ( vibrò ) ancora Dio:- Producono le acque vivi animali striscianti e volatili sopra la terra, sotto il firmamento celeste". (I :20).

E tutte queste cose compì Dio nel suo stato manifesto e non manifesto durante un altro giorno, o ciclo. Allora uscì dalle acque l'ameba, la prima creatura dotata di moto spontaneo, seguita poi da altre forme primitive di vita marina. Poi, mentre queste creature davano l'una all'altra la caccia, esse svilupparono delle pinne, e quando cominciò a prosciugarsi, talune formarono dei polmoni.

( In Australia vive ancor oggi un pesce chiamato 'pesce polmonato'. Quando il mare cominciò a prosciugarsi, esso sviluppò dei polmoni)....

Poi, quando le pinne divennero inutili e cominciarono ad atrofizzarsi, alcuni animali svilupparono delle ali. Qualora sorgeva il bisogno di un dato organo o arto, questo si formava. Ogni mutazione necessaria alla sopravvivenza modificò la struttura cellulare e, col tempo, creò quella parte del corpo che si era resa necessaria per l'esistenza; come all'inizio le creature dell'acqua, dandosi la caccia l'una con l'altra, svilupparono le pinne, così dalle pinne si formarono le ali affinchè potessero sfuggire alla distruzione.

Ora la scienza ci dice che ogni cosa vivente venne dall'acqua. La rana era una volta un pesce, poi divenne rana con zampe e polmoni. Allo stesso modo tutto sorse dall'acqua. A tutte le creature viventi crebbero varie parti dei loro corpi nuovi, secondo necessità". Ed ogni volatile secondo il suo genere". ( I:21). Vedete gradatamente ( nel corso di poche migliaia di generazioni) si formarono le ali dove vi era necessità di esse.

" E tra sera e mattina si compì il quinto giorno" ( I:23).

Così quel giorno fu dedicato all'evoluzione degli animali.

(... 1a parte...)

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