Il Sé è il vostro salvatore

"Queste profonde verità non servono solo come ispirazione per un momento fugace, ma devono essere assimilate e rese pratiche a vostro sommo beneficio. Se la gente solo sapesse dove sta il proprio bene! Per coloro che agiscono male, il Sé è un nemico. Rendetevelo amico, e il Sé vi salverà. Non c'è altro salvatore all'infuori del vostro Sé. (1) Le pastoie dell'ignoranza e delle cattive abitudini vi tengono legati. E' perché siete decisi a seguire le vostre abitudini errate, che soffrite. Se soltanto voi voleste immaginare con un po' d'anticipo quella che sarà la vostra vita futura, affinché il tempo, il prezioso tempo che vi è stato dato, non scivoli via senza frutto! Gli indù hanno un detto: "Il bambino è occupato col gioco, il giovane col sesso, l'adulto con le preoccupazioni. Quanto sono rari coloro che sono occupati con Dio!".

Bandite la speranza illusoria che la felicità possa venire dagli esaudimenti terreni. La prosperità non basta, "vivere bene" non basta. Voi volete essere eternamente felici.  Afferrate il Dio che è in voi e realizzate che il Sè è la Divinità. Dovete essere in grado di rispondere con sicurezza alla suprema domanda della vostra intelligenza: "Da dove sono venuto?".
 
Dio e l'immortalità non sono dei miti. E il più grave insulto verso il Sé che è in voi morire credendo di essere una creatura mortale. Per quanto tempo ancora voi, figli di Dio, vi lascerete recidere, inermi, dalla falce della morte perché non avete mai tentato, durante la vostra vita, di vincere maya (2) l'ignoranza?"
 

(1) "L'uomo sia elevato, non degradato; ch'egli trasformi il suo sé (1'ego) nel Sé (l'anima). il Sé è l'Amico del sé (trasformato), ma il nemico del sé non rigenerato" (Bhagavad Gita, VI, 6).
 
(2) L'illusione cosmica, "il differenziatore". Maya è il potere magico nella creazione, per cui limitazioni e divisioni sono apparentemente presenti nell'incommensurabile e lnseparabile. Nel piano e nel gioco di Dio (lila) l'unica funzione di questa forza illusoria è quella di gettare sull'uomo un velo d'ignoranza per sviare la sua consapevolezza dallo Spirito alla materia, dalla Realtà all'irrealtà."
 
 

Da: Paramahansa Yogananda, L'eterna ricerca dell'uomo, Astrolabio/Ubaldini Editori, Roma, 1980, pp. 26-27

Torna al Sito