GESÙ, L'AGNELLO DI DIO, E GIOVANNI IL BATTISTA, L'OCCHIO SPIRITUALE

tratto da : Il vangelo di Gesù secondo Paramhansa Yogananda.Volume primo. Edizioni Vidyananda.

"Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei mandarono sacerdoti e leviti da Gerusalemme per domandargli: 'Chi sei tu?'. Ed egli confessò e non negò, ma confessò: 'Non sono io il Cristo'. Allora gli chiesero: 'Chi dunque? Sei tu Elia?'. Ed egli rispose: 'Non lo sono'. - 'Sei tu il profeta?'. Rispose; 'No'. Allora gli dissero: 'Chi sei tu, affinché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che dici di te stesso?'. Egli rispose: 'Io sono voce di uno che grida nel deserto: Raddrizzate la via del Signore - come disse il profeta Isaia'. Quelli erano stati mandati da parte dei farisei. Lo interrogarono e gli dissero: 'Perché battezzi dunque, se non sei il Cristo, ne Elia, ne il profeta?'. Giovanni rispose loro: 'Io battezzo con acqua, ma in mezzo a voi sta uno che voi non conoscete; questi è colui che venendo dopo di me è stato preposto davanti a me, e al quale io non sono degno di sciogliere il legaccio dei sandali'. Queste cose avvennero in Betania, oltre il Giordano, dove Giovanni stava battezzando. E Giovanni rese testimonianza, dicendo: 'Ho visto lo Spirito discendere dal cielo come una colomba, e posarsi su di lui. Io non lo conoscevo; ma colui che mi ha mandato a battezzare con acqua, mi aveva detto: L'uomo sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito e colui che battezza con lo Spirito Santo. Ed io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio'.

Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, guardando Gesù che passava, disse: 'Ecco l'Agnello di Dio!'. E i due discepoli, avendolo sentito parlare così, seguirono Gesù. Allora Gesù si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse loro: 'Che cosa cercate?'". (Giovanni 1: 19-28; 32-38).

I sacerdoti e i leviti, dotati soltanto di comuni percezioni spirituali, erano naturalmente scettici circa le qualità di un Cristo. Incontrando un uomo cristico, i saggi non gli chiederebbero se è Cristo, perché con la loro saggezza riconoscerebbero le qualità di un uomo cristico. Furono i sacerdoti ignoranti che chiesero a Giovanni se egli fosse il Cristo tanto atteso.

La coscienza umana è delimitata dalla circonferenza del corpo, ma la Coscienza Cristica è illimitata estesa su tutto lo spazio dell'Eternità. Molte persone adorano ignorantemente il corpo di Gesù, dimenticando di riconoscere la Coscienza del Cristo, che può comprendere l'intero cosmo con tutte le isole degli universi, come una tazza può contenere tutto il brodo di un recipiente. Pur essendo un buon santo e malgrado la sua grandezza, Giovanni non poté realizzare che aveva espresso la Coscienza Cristica nella sua coscienza. Se le anime sono fatte ad immagine del trascendente Dio Padre, automaticamente sono pure fatte sul modello della Coscienza Cristica presente in tutta la creazione. Il mio punto di vista è che ognuno di noi è un Cristo potenziale, e tutti coloro che possono rendere la loro concentrazione abbastanza profonda ed estesa possono ricevere Cristo nella loro stessa coscienza. Giovanni era un Cristo potenziale, tuttavia, a causa della sua identificazione con l'ignoranza, non poté realizzare che in essenza aveva già raggiunto lo stato di Coscienza Cristica. Perciò Giovanni disse la verità e confessò che il Cristo potenziale in lui non si era ancora manifestato nella sua coscienza umana esterna. Ecco perché Giovanni confessò: "Non sono io il Cristo". Giovanni negò anche di essere Elia, poiché non poté ricordare la sua incarnazione precedente come Elia. Giovanni, come Elia, era stato il guru di Gesù. Nell'incarnazione precedente Elia era stato spiritualmente molto avanzato, ma in qualche modo - nell'incarnazione come Giovanni - era caduto dal suo alto stato di coscienza. Fu Gesù, il discepolo di Giovanni, che nel frattempo era avanzato cosi tanto da poter ricordare al suo guru l'incarnazione precedente come Elia. Egli disse: "Non sono io Elia" cioè, in questa incarnazione non sono altamente sviluppato come quando ero Elia. Quando gli chiesero: "Chi sei tu, affinché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che dici di te stesso?", egli diede una risposta evasiva, dicendo: "Io sono la voce di uno che grida nel deserto: Raddrizzate la via del Signore - come disse il profeta Isaia".

Io sono la voce, o Suono Cosmico, che grida o vibra nel deserto del silenzio. Il 'deserto' indica la coscienza di un santo, dove non possono crescere le verdi erbe dei freschi desideri materiali. Il santo rende la sua anima arida affinché Dio possa penetravi senza ricevere resistenza dalle erbacce e dai rovi dei desideri materiali. E quando Giovanni, nel deserto del silenzio, udì l'onnisciente Suono Cosmico dentro di sé, allora sentì la saggezza intuitiva comandargli in silenzio: "Raddrizzate la via del Signore". Manifestate il Signore, la soggettiva Coscienza Cristica in tutta la vibratoria creazione cosmica, tramite il risvegliato sentimento intuitivo che passa per la colonna spinale eretta, durante la meditazione. Malgrado Giovanni negasse di essere tanto sviluppato quanto Elia, tuttavia parlò del suo stato spirituale interiore, che aveva ottenuto la conoscenza dell'onnipresente Vibrazione Cosmica che si espande. Inoltre, fece capire che non solo sapeva d'avere ottenuto lo stato della Vibrazione Cosmica, ma che stava meditando con la colonna spinale eretta, e stava cercando di far aprire i centri spinali, affinché la Coscienza Cristica chiusa fuori potesse discendere nel suo corpo. La parola 'raddrizzare' vuol dire anche seguire il dritto sentiero della Verità, tramite il quale soltanto l'anima può raggiungere Dio.

Con grande sottigliezza spirituale, Giovanni disse ai sacerdoti di non essere né il corpo di Gesù né Elia, ma di essere l'onnipresente Vibrazione Cosmica che cercava di sentire la Coscienza Cristica nel suo corpo. Inoltre, Giovanni indicò alla massa delle persone ignoranti che il solo modo attraverso il quale si può ricevere la metafisica e onnipresente Coscienza Cristica è per mezzo di una colonna spinale diritta, con i centri di coscienza ridestati.

Il popolo stava aspettando Cristo in un corpo fisico, perciò Giovanni disse sottilmente com'egli si stava preparando ad accogliere Cristo con la colonna spinale dritta, e disse che chiunque voleva conoscere Cristo doveva riceverlo in meditazione con la colonna spinale dritta, e doveva seguire il sentiero diritto della Verità.

Naturalmente, l'interpretazione materiale è che Giovanni tagliò la boscaglia dell'ignoranza della gente e aprì un sentiero diritto di verità, affinché altri potessero seguire quel sentiero per ricevere gli insegnamenti di Gesù rivolti a ottenere la Coscienza Cristica.

Inoltre, Giovanni stava spiegando che adorare soltanto il corpo di Gesù non era il giusto modo di conoscerlo. La Coscienza Cristica incarnata poteva essere sentita soltanto nella colonna spinale dritta e astralmente desta, Giovanni stava educando la gente affinché potesse conoscere la dritta via attraverso la quale poter comprendere e percepire intuitivamente la metafisica Coscienza Cristica nel corpo di Gesù.

Anche il profeta Isaia sapeva che il Signore della finita creazione vibratoria - la Coscienza Cristica - poteva essere ricevuto solo tramite una desta e dritta colonna spinale in meditazione. Il flusso di forza vitale lungo la colonna spinale e i nervi fa sì che l'uomo percepisca e apprezzi soltanto gli oggetti dei sensi, ma quando le torce dei sensi vengono rivoltate e riflesse sullo Spirito, mediante la colonna spinale ridestata, allora si rivela la Coscienza Cristica.

Tutti gli yogi dell'India pongono la massima importanza nel tenere la colonna spinale dritta durante la meditazione, e nel concentrarsi sul punto tra le due sopracciglia. L'idea è che quando l'attenzione viene staccata dai sensi essa comincia a ritirare le correnti dai sensi-telefoni e li rivolge verso l'occhio spirituale, situato tra i due occhi fisici e il midollo allungato. L'occhio spirituale è una riflessione del midollo allungato. Come un interruttore dà luce ai due fari di un'automobile così il midollo allungato porta la corrente nei due occhi fisici; ma rendendo l'occhio singolo, cioè, concentrandosi sul punto tra i due occhi, uno può vedere il midollo allungato riflesso come una sola luce. L'occhio pineale e l'occhio midollare sono un'unica e stessa cosa, riflessa tramite i due occhi esterni. Unificando di nuovo gli occhi, la luce diffusa dei due occhi fisici viene vista come l'unico occhio spirituale. Gesù disse: "Se perciò il tuo occhio è singolo, tutto il tuo corpo sarà pieno di luce".

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Corrente che sale lungo la colonna spinale fino al midollo allungato. Midollo Allungato dove la corrente si divide andando all'occhio sinistro e all'occhio destro. Occhio Spirituale dove la corrente viene di nuovo concentrata in un punto.

L'attenzione è la conduttrice delle nostre correnti vitali e della coscienza. Coloro che avidamente indulgono troppo nei piaceri dei sensi del gusto, del tatto, dell'odorato, dell'udito e della vista trovano le torce della loro coscienza e forza vitale rivolte all'esterno verso la materia; ma quando, con l'autocontrollo e la meditazione l'attenzione viene focalizzata sul punto tra le sopracciglia, nel sensorio spirituale, allora la forza vitale e la coscienza cominciano a riversare costantemente una luce rivelatrice sulla Coscienza Cristica onnipresente in tutta la creazione finita.

Ogni aspirante spirituale deve sapere che una schiena curva durante la meditazione, offre un'effettiva resistenza al processo di rivoltare le correnti vitali. Una schiena curva pone le vertebre fuori allineamento e stringe i nervi, rendendo impossibile alla forza vitale rivoltare la sua direzione e scorrere verso l'occhio spirituale e il midollo allungato.

Giovanni, Isaia e gli yogi dicono che per ricevere la Coscienza Cristica da Gesù, o da un vero yogi precettore, è necessario più di un semplice contatto fisico. Uno deve sapere come meditare con la colonna spinale dritta, come staccare l'attenzione dai sensi e come mantenerla fissa tra i due occhi sull'altare dell'occhio spirituale, dove la Coscienza Cristica può essere ricevuta in tutta la sua gloria.

Le persone mandate dai farisei, nella loro ignoranza, non comprendendo la profondità delle affermazioni di Giovanni, chiesero di nuovo: "Perché battezzi se non sei il Cristo, ne Elia, ne il profeta ?". Questa era una domanda assurda, poiché Giovanni aveva già detto loro che aveva udito la Voce Cosmica e aveva l'autorità di battezzare, ma nella sua grandezza proseguì dicendo: "Io battezzo con acqua; ma in mezzo a voi sta uno che voi non conoscete; questi è colui che venendo dopo di me e stato preposto davanti a me, e al quale io non sono degno di sciogliere il legaccio dei sandali".

Tuttavia Giovanni realizzò la sua inclinazione verso la materia l'attaccamento all'insipida carne. Era più cosciente del corpo che dello Spirito, perciò pensò: "Ho molte cose da superare per potere purificare il mio corpo, prima che possa battezzare il mio Spirito". Poiché la concentrazione di Giovanni era rivolta principalmente verso la purificazione del corpo, egli insegnò il modo di battezzare con l'acqua. È stato spiegato altrove che pulire il corpo con l'acqua prima di una iniziazione spirituale conduce a uno stato mentale ricettivo, dovuto all'effetto calmante e rinfrescante del bagno.

Dopo che il corpo è pulito, l'anima dev'essere battezzata con la saggezza, il magnetismo, la radiazione spirituale o lo Spirito Santo (o le sacre, silenziose e spirituali emanazioni vibratorie provenienti dal precettore). Giovanni sapeva di poter infondere una temporanea influenza spirituale nel corpo dei suoi discepoli, mentre Gesù, con la sua aura cosmica, poteva battezzare le anime della gente con la saggezza e con le emanazioni vibratorie cosmiche. Giovanni parla di Gesù come dell'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo. L'agnello è il simbolo dell'innocenza, dell'umiltà e della lealtà. Gesù era innocente, puro, umile, e fedele a Dio in ogni modo. La sua non era l'arroganza o la potenza di un tiranno che cerca di distruggere il male. Il male non può essere mai sradicato dal male. L'assassinio non può mai venire cancellato dall'assassinio. Fin quando il desiderio d'assassinare non verrà strappato dal cuore, esso lascerà le sue radici nei cuori degli uomini e continuerà a crescere. Il male può essere distrutto soltanto dal bene. Gli assassini non dovrebbero essere impiccati, ma dovrebbero venire riformati con saggezza. Il pensiero dell'omicidio dev'essere bandito da tutti i cuori, prima che esso lasci le rive di questa terra.

Se Dio, potente com'è, punisse l'uomo con mezzi fisici, questi non potrebbe vivere sulla terra ed esercitare la sua indipendenza di giudizio, imparando così dai suoi stessi errori. Perciò Dio usa l'amore, e si lascia macellare come un agnello affinché un giorno, con l'esempio dell'umile rassegnazione dell'agnello al macellaio, Egli possa risvegliare nell'uomo la compassione e la gentilezza suprema.

Perciò Gesù venne come un agnello di spiritualità, umile, leale a Dio, e pronto a offrirsi in sacrificio davanti al tempio della verità, affinché con il suo supremo esempio di purezza, umiltà e mitezza potesse agire come la più grande luce spirituale per allontanare i tenebrosi peccati del mondo. L'oscurità non può essere scacciata dall'oscurità. Il peccato non può essere scacciato dal peccato. La menzogna non può essere fermata dalla menzogna. L'assassinio non può essere fermato dall'impiccagione. La vendetta non può essere fermata dalla vendetta. L'oscurità può venire scacciata solo dalla luce. Il peccato può essere scacciato dalla virtù. La menzogna può essere fermata con esempi di verità. L'assassinio cesserà con esempi di perdono e amore, poiché il desiderio dell'assassinio può essere guarito solo dal perdono. La vendetta può cessare solo col perdono. Gesù, Figlio di Dio, col suo solo esempio di grande, umile e onnipotente divinità, è diventato la luce dei secoli, per mostrare alla gente la via d'uscire per sempre dall'oscurità.

Giovanni predisse che Gesù sarebbe venuto dopo di lui, destinato da Dio a mettere in pratica il Suo piano di mostrare alla gente la via della redenzione. Dapprima Giovanni non sapeva che Gesù era venuto, perciò continuò a battezzare con l'acqua nel miglior modo che conosceva per fare del bene all'umanità. Giovanni parlò della Coscienza Cristica, immanente in tutta la vibratoria energia cosmica, così come viene rappresentata nell'occhio spirituale simile a una colomba, in cui la luce blu opale contrassegnata dalla stella e racchiusa in un anello di raggi dorati. Questa luce è simbolizzata dalla colomba perché porta la pace duratura. La stella rappresenta la bocca della colomba ed è il passaggio segreto per la Coscienza Cosmica. Le luci blu e dorata sono le due ali della colomba. Il blu rappresenta il tunnel cosmico che conduce alla percezione della soggettiva Intelligenza Cristica in tutta la creazione. L'anello di luce rappresenta l'oggettiva energia cosmica, la vibrazione Cosmica o Spirito Santo.

L'occhio spirituale è composto di vitatroni (simili agli elettroni), la più sottile unità ultima d'intelligenza ed energia. Essi sono più sottili degli elettroni, e di essi è composta tutta la materia e la coscienza. Ciascun microcosmico vitatrone contiene in miniatura l'essenza di tutta la creazione macrocosmica. Il cosmo è costituito del trascendentale Dio Padre (la Coscienza al di là di ogni creazione), di Dio Figlio (la Coscienza del Padre riflessa nel grembo dell'Energia Cosmica come l'unigenita, la sola riflessa Coscienza Cristica), e dello Spirito Santo o Vibrazione Cosmica. La Vibrazione Cosmica si manifesta come il Suono Cosmico di tutti i vitatroni e dell'energia cosmica.

Figura pagina 87.

Diagramma che mostra il corso ellittico della corrente che va dal midollo allungato attraverso i due occhi fino all'occhio spirituale.

Microcosmicamente ciascun vitatrone, e l'occhio spirituale dell'uomo, è composto di Dio Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, ovvero della trascendentale Coscienza Cosmica, della Coscienza Cristica e della Vibrazione o Energia Cosmica. Perciò Giovanni disse: "Ho visto lo Spirito discendere dalla Sua dimora di Beatitudine Celeste sotto forma di un microcosmico occhio spirituale, e posarsi su Gesù". Il telescopico occhio spirituale di Gesù fu così aperto, e quindi poté percepire le manifestazioni macrocosmiche della Coscienza Cosmica, della Coscienza Cristica e della Vibrazione Cosmica. L'uomo comune, con i suoi occhi fisici, vede soltanto il proprio corpo e un piccolo pezzo di terra alla volta, ma ogni uomo come Gesù può vedere la colomba spirituale posarsi su di sé; cioè, mediante il suo telescopico occhio spirituale, può vedere tutto il regno dell'energia cosmica e la Coscienza esistente dentro e fuori di essa.

Mediante la Vibrazione Cosmica, lo Spirito aveva istruito Giovani a battezzare la gente con l'acqua; quindi, lo stesso Spirito mostrò a Giovanni il mistero del battesimo con lo Spirito. "L'uomo sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza con lo Spirito Santo. Ed io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio". Ogni uomo che può vedere il proprio occhio spirituale - non temporaneamente, ma continuamente - e tramite esso può vedere lo Spirito onnipresente, può battezzare altre persone con l'onnipresente, sacro magnetismo cosmico (Spirito Santo). Vedere semplicemente la luce, o mostrare ad altri la luce dell'occhio spirituale, non è suffciente. Attraverso l'occhio spirituale uno dev'essere in grado di percepire lo Spirito. Questo è ciò che si vuole dire con lo Spirito che rimane in Om. Quando possiamo fare questo, possiamo invitare lo Spirito onnipotente ad avvolgere il discepolo con il magnetismo cosmico. Naturalmente, per potere ricevere questo battesimo nell'onniscienza dall'evoluto guru, che è saturato di Coscienza Cosmica, il discepolo dev'essere avanzato e meritevole.

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