Discorso di Swami Yogananda al banchetto - Convocazione Yogoda 1937

Swami Yoganandaji concluse con le seguenti parole i discorsi tenuti durante banchetto dato in occasione della Convocazione dello Yogoda:

Non posso esprimere con le parole il mio apprezzamento per tutte le cose gentili che mi avete detto questa sera. Sono profondamente grato per la vostra devozione, per la forza dello spirito e per le parole venute dal vostro cuore. Io prego tutti voi di benedirmi affinché possa sempre essere degno di servirvi tutti. Sono orgoglioso di essere con tutti voi, e sono sempre felice quando mi viene ricordato il mio grande servizio a voi tutti e ai miei fratelli e sorelle nel mondo.

Ciò che è stato detto qui di me, non è di me ma di Colui che è in me. Tutto quel che so è che voi tutti siete l’immagine di Cristo. Quando guardi l’onda non vedi l’oceano, ma allorché guardi l’oceano vedi che è l’oceano a diventare onda. È lo stesso oceano sotto ogni onda. Io vedo quell’oceano di Spirito sotto le onde delle vite di ciascuno di voi. Mi inchino a tutti voi.

Non sono degno di tutte le cose meravigliose che avete detto. Piccolo come sono, posso soltanto dire che è la manifestazione delle benedizioni di Dio a rendermi così amorevole ai vostri occhi. La mia vita sulla terra non è stata invano. Che Dio vi benedica per le vostre parole e possa io essere sempre più degno di ciò che avete detto.

Sono sopraffatto dalle tante ispirazioni di questa occasione in cui abbiamo sentito questa gioia divina, questa divina comprensione, questa divina comunione, in cui abbiamo dimenticato tutte le limitazioni e le differenze. Prego affinché questa comunione attraverso la comprensione, i bei festeggiamenti e la gentilezza regni su tutta la terra, che sull’altare dell’unità possano essere espressi il regno e la vastità di Dio. Con il piccone di queste occasioni vengono spaccate le rocce e le inutili incrostazioni delle nostre anime –la Sorgente Divina zampilla e ci porta nuova purezza, nuova gioia, nuovo amore.

Una nuova consapevolezza

Abbiamo iniziato l’Anno Nuovo con una nuova consapevolezza. Ogni giorno estirpiamo tutte le cattive abitudini e le soppiantiamo con buone abitudini. Che ognuno di noi possa cogliere la gioia di tali occasioni e ricevere tali esperienze che il buio dell’ignoranza possa essere per sempre disperso dal faro della gioia. Sono benedetto perché vedo la Sua Ispirazione in ciascuno di voi. Sono benedetto perché Lo vedo in questa occasione. Sono sconfinatamente benedetto perché L’ho sentito parlare dalle labbra di queste anime divine. È stato Dio a dirmi il Suo apprezzamento. Voi siete tutti dei, se solo lo sapeste. Dietro l’onda della vostra coscienza c’è il mare della presenza di Dio. Dovete guardare dentro. Non guardate la piccola onda del corpo con le sue debolezze ma guardate al di sotto, chiudete i vostri occhi e vedrete soltanto la vasta onnipresenza davanti a voi, dovunque guardiate. Siete nel centro di quella vasta sfera e non appena elevate la vostra coscienza dal corpo e da tutte le sue esperienze, troverete che è colmo della stessa grande gioia e beatitudine che illumina le stelle e da forza ai venti e alle tempeste. Dio è la fonte di tutte le vostre gioie e di tutte le manifestazioni nella natura.

Dio non deve essere guadagnato. “Cercate per primo il regno di Dio e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non siate dubbiosi di mente”. Svegliatevi dal buio dell’ignoranza. Voi avete chiuso i vostri occhi. Svegliatevi, aprite gli occhi e vedrete la gloria di Dio –la vasta vista della luce di Dio che si diffonde su tutte le cose. Vi sto dicendo di essere Realisti Divini e troverete in Dio la risposta a tutte le domande. La Meditazione è il solo modo. Le certezze, leggendo i libri, non possono darvi la realizzazione. È solo meditando nel giusto modo che potete avere quella grande realizzazione e la gioia. Se fate questo saprete che Dio non è un Dio che può essere mosso da cieche preghiere, lusinghe, ma Egli può essere mosso dalla legge e dalla devozione e dall’amore dei vostri cuori. Seguendo la tecnica della meditazione dovrete arrendervi a Dio. Dovete reclamare il vostro diritto di nascita Divina. La vostra preghiera costante, la determinazione senza confini, il vostro costante desiderio per Dio Gli faranno rompere il suo tremendo voto di silenzio ed Egli vi risponderà. Soprattutto, nel tempio del silenzio Egli vi farà il dono di sé stesso che durerà oltre i portali delle tombe.

Il film della vita

Quando vedete un film di una rappresentazione teatrale, se conoscete la trama in anticipo non sarà così interessante. È bene che non capiate questa vita perché Dio sta recitando un dramma cinematografico nella vostra vita. Non sarebbe interessante se sapessimo cosa sta per accadere prima che accada. Non prestate interesse al finale. Pregate sempre Dio invece: “Insegnami a recitare in questo dramma della vita, debole o forte, malato o sano, in alto o in basso, ricco o povero, con un atteggiamento da immortale, che possa, alla fine di questo dramma, conoscere la morale di tutto questo”.

Non sprecate il vostro tempo. Voi siete la più grande creazione di Dio. Più grande di tutte le altre creazioni. Siamo benedetti perché possiamo pensare. Dio dice: “Vi ho dato la volontà, vi ho dato la libertà e la libera scelta. Forse che rinuncerete a tutte le cose e amerete Me che vi ho fatto quei doni”. Io, alla fine, ho scoperto che tutti i rivoli argentei del mio desiderio conducono a quel grande oceano della coscienza. Molti di voi nuotavano giù in quell’oceano, ma vi facevano soltanto una visitina dalla spiaggia. Se continuate a seguire il bene nella vita fluirete nel fiume del desiderio fino all’oceano della coscienza di Dio. Tutte queste realtà che vi sono davanti diventeranno irreali. Oggi siamo e domani non più, ma dobbiamo ricordare il nostro sommo impegno verso quel grande Potere che è dietro a tutte le nostre vite. Recitando i drammi delle nostre vite dobbiamo ricordare il nostro più alto impegno verso di Lui. Se volete capire questa vita dovete ricordare il meraviglioso lavoro che Egli compie nei fiori, la fiamma della Sua mente che brucia nei nostri pensieri, i pensieri che sgorgano dalle nostre anime, e i mondi e mondi sparsi sull’immensa vastità del Cosmo. Quanto immenso è quel Dio, eppure Lo sentiamo nelle nostre coscienze. Le nostre vite sono il riflesso di quello Spirito. Non può esistere alcuna vita senza l’oceano di vita dietro ad essa, perciò dobbiamo realizzare quel grande oceano di vita che pulsa dietro le nostre esistenze.

Montagne – o anime viventi?

È l’esempio vivente di certe anime che può darvi la coscienza di Dio. Una volta, tempo fa, quando avevo sviluppato due organizzazioni, volli andare via sulle montagne dell’Himalaya, ma il Maestro disse : “Non puoi avere là quello che avrai dalla meditazione”. Ma io non l’ascoltai. Andai via. Un giorno tornai dal mio Maestro e pensavo che egli fosse molto scontento di me e, invece, quando mi vide, disse: “Vediamo cosa c’è da mangiare”. E io gli chiesi: “Non siete arrabbiato con me, signore?” ed egli disse: “Perché dovrei essere arrabbiato con te? Non uso mai nessuno per i miei scopi personali. Tu sei tornato ed io ho lo stesso amore per te, te ne andasti ed è stato per tuo diletto ed io avevo lo stesso amore per te anche allora”. Allora ho conosciuto il significato dell’incondizionato Amore Divino e che era un Dio sulla terra a dare quell’Amore ai devoti. Il giorno dopo ero tornato e stavo meditando profondamente, il Maestro mi chiamava ma io non volevo andare. Mi chiamò di nuovo ed io dissi: “Sto meditando!”. Lui allora disse: “So come stai meditando. Vieni!”. Allora andai e come guardai i suoi occhi vidi che mi guardava con grande divina compassione. Improvvisamente mi toccò sul torace. Avevo sentito parlare di trasmissione della percezione divina ma lo realizzai più tardi. Ogni cosa si fuse. Tutto era luce – il mio respiro se ne andò e mi sentii radicato a terra. Sentivo che ero libero, che ero Spirito. Avevo migliaia di occhi. Potevo vedere ogni cosa attraverso la fronte e dietro la mia testa per miglia intorno a me. Potevo vedere attraverso gli edifici, potevo vedere persino la linfa fluire nelle radici degli alberi e potevo vedere attraverso le pareti ed ogni cosa. Mi misi alla prova per vedere se questo fosse reale e vidi che lo era, perché sia con gli occhi aperti che chiusi potevo vedere ogni cosa intorno a me. Un tale gioia, che avevo desiderato ardentemente per anni, il Maestro me la diede con quel singolo tocco. C’era una straordinaria gioia di comunione divina – nessuna parola può descrivere la gioia e la felicità che vennero a me. (Non apprezzavo mai la grandezza del mio Maestro. Ero così sicuro di lui. Non capivo che egli avrebbe compiuto così tante cose nella mia vita). Dio non ha occhi. Ma Egli vede attraverso o pori dello spazio – nello stesso modo in cui vedevo ogni cosa indipendentemente dagli occhi. Ogni cosa accadeva a me. E dopo mezz’ora di godimento di questa grande beatitudine e di visioni meravigliose il Maestro mi toccò ancora e disse: “Le montagne non possono darti quello che può darti Dio”. Il Maestro era stato la personificazione di Dio sulla terra per me. E disse: “Vieni, andiamo a camminare ora”. Mi fece spazzare il pavimento prima di andare a camminare. Che contrasto! E lui ed io camminammo in silenzio sulle rive del Gange. Sarebbe poi stato incurante allorché volli esprimere la mia gratitudine per la visione spirituale che mi dette. Tale era il mio grande Maestro.

Il Maestro resuscitato

Il mio Maestro è libero come le vibrazioni radio che viaggiano ovunque e questa libertà della sua presenza è assiduamente con me. Non è mai stato così reale come lo è ora. Ora come allora lo vedo in piedi accanto a me. Ogni cosa che ha detto si è avverata. È stato lui a predire: “Me ne andrò quando ritornerai in India” e io non lo dimenticherò mai. Mi ha aspettato così tanti anni, e così tanti anni sono stato qui, ma lui non mi ha mai richiamato fino a due anni fa. Allora scrissi a San Lynn: “Il mio Maestro mi sta chiamando. Non mi aspetterà, devo andare”. San Lynn aveva molta capacità di comprensione spirituale e intuizione e cooperò con me per mandarmi in India. Mi recai là e il Maestro rispettò il suo appuntamento con l’immortalità. Me ne andai, come vi ho detto nella conferenza del pomeriggio, e poi, con mia grande sorpresa, egli tornò resuscitato come vi ho detto. Non è immaginazione amici miei. In questi giorni meravigliosi della radio e così via, Dio ha dimostrazioni meravigliose se vi sintonizzerete per vedere queste grandi manifestazioni di Dio. Vale la pena di provare. Dovete mettere il cuore e l’anima nella meditazione. Se dedicate un paio di ore mattina e sera alla meditazione troverete quel grande Dio che è al di sotto di ogni cosa.

“Fra le molte migliaia uno Mi cerca e fra quei pochi soltanto uno Mi conosce”. “Gli ultimi saranno i primi”. Non sono quelli venuti per primi che troveranno Dio, ma quelli che rimarranno sul sentiero saranno benedetti. Essi Lo riceveranno.

Più tentatore della tentazione”

Ho trovato che Dio è più tentatore della tentazione. Sotto tutti gli aspetti L’ho paragonato ad ogni desiderio materiale e L’ho trovato più seducente di qualsiasi altra cosa. Io sono ancorato in quello Spirito. Posso trovare la mia casa nell’automobile o in America od ovunque. La gioia delle cose materiali svanisce, ma la gioia in Dio non svanisce mai. È un eterno romanzo con lo Spirito. È una gioia indescrivibile. Sebbene troviate delle visioni del Divino, dovete andare più in profondità in esse e così siederete sull’orlo dell’eternità, di fronte a Dio. Là, nella terra aldilà di tutti i nostri sogni, dove il bene di Dio scaturisce eternamente nel cuore dal terreno della vostra anima, là potete recarvi nell’arca del silenzio. Dio sta aspettando. E voi state sognando questo sogno. Volgete la vostra attenzione da questo mondo al vasto regno di Dio che è dentro. Io vivo in quel regno. Io sono in questa gioiosa sfera dove le stelle e i pianeti fluttuano nella vastità della mia coscienza.

“Oh Dio, Ti vedo dipingere la Tua bellezza sulla tela del cielo, sulla tela della natura e sulla tela della mia coscienza. Oh quanto sono benedetto! Io, che sono indegno di pronunciare il Tuo nome”.

Lo vedo con gli occhi chiusi e Lo vedo con gli occhi aperti. Dovete trovare quella libertà eterna. La troverete se farete lo sforzo. È meglio venire al mondo menomati che vivere senza Dio. Svegliatevi! Siate ancorati allo spirito di Dio e alla realizzazione dell’Essere Infinito che scorre come un oceano attraverso tutto il creato. Vale la pena di fare lo sforzo di mietere, in questa breve stagione della vita, la ricca messe della realizzazione di Dio. La gioia fluirà costantemente. Sento questo grande oceano della vita e dico: “Oh Dio, Tu hai benedetto questo piccolo essere con quella gioia ed io ora so perché Gesù dette il sangue per tutti. Io so perché cedette la Sua vita”.

Dovete ciascuno di voi ricondurre questo corpo, mente ed anima alla disciplina e pregare con forza e devozione a Dio e se seguirete la meditazione come abbiamo insegnato, troverete un giorno, quando meno ve l’aspettate, che Egli abbasserà le due mani per sollevarvi. Non siete voi a cercare Dio, ma Dio vi cerca più di quanto voi cerchiate Lui. Ma Egli vi ha dato l’indipendenza di metterLo da parte se lo desiderate. Dovete aiutare vostro Padre. Tornate indietro alla vostra casa come vi ritornò il figliol prodigo, Egli ucciderà il vitello grasso della saggezza, la beatitudine eterna e la divina comprensione per voi e Lo troverete con voi sempre più.

Dio, Guru, Maestri, devoti, mi inchino a voi tutti. Mi inchino ai piedi di tutta l’umanità, perché tutti sono figli di Dio.

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