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Lahiri Mahasaya naque il 30 settembre 1828. Shyama Charan Lahiri nacque nel villaggio di Ghurani, in Bengala nella casta dei Brahmini. Visse in questo villaggio fino all'età di cinque anni. Si dice che fin da giovanissimo cercasse la solitudine e sedesse nella posizione del loto. L'avvenimento più meraviglioso della vita di Lahiri Mahasaya fu l'incontro con il Suo Guru Babaji. La missione di Lahiri Mahasaya consistette nella diffusione del Kriya Yoga, la millenaria tecnica di meditazione ricevuta dal Suo Guru. Il primo discepolo di Lahiri fu un giardiniere di Benares. In seguito, molti fedeli si recarono da lui per ricevere l'iniziazione. Lahiri accettava tutti: brahmini, kshatryas, intocacbili, musulmani, inglesi, re o maharaja. Andò in pensione nel 1880 e visse sempre nella sua casa di Benares i successivi 15 anni. Passò la maggior parte del suo tempo in meditazione. Grazie alla sua profonda intuizione spirituale, Lahiri interpretò spiritualmente 22 libri: 6 di filosofia, qualche Upanishad, la Bhagavad-Gita e altri. Entrò in mahasamadhi il 26 settembre 1895.
“Rifletti sul fatto che un giorno dovrai improvvisamente lasciare tutto su questa terra. Perciò fai conoscenza di Dio ora.”
- Yogiraj Sri Sri Lahri Mahasaya
“Quando ti sforzi di diventare uno yogi, perché hai così poca volontà? Nessuno ti ha portato via il tuo rifugio, e nessuno ti porterà via l’acqua del fiume. Perché ti preoccupi di cose transitorie? Il tuo dovere è di abbandonare tutti i pensieri passati e presenti. Compi i tuoi doveri con la mente fissa sul prana. Nessuno ha raggiunto mai la felicità con la ricchezza, e nessuno potrà mai farlo. E’ la provocazione della mente che spinge l’uomo a cercare il denaro. Perché sei così ansioso sul futuro? Gli uomini si comportano come marionette, e vanno in delirio per il denaro. Il mondo è un posto di sofferenza. Si dovrebbe essere capaci in tutti gli aspetti, e non si dovrebbe mai mantenere un desiderio costante per le cose. (…) Praticare il kriya significa studiare i Veda. Praticando regolarmente il kriya, si manifesta lo stato trascendente della filosofia Vedanta. Il kriya è verità, tutto il resto è falso (. . .)”
- Tratto da un discorso di lahiri Mahasaya ai suoi discepoli
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