I Chakra: le porte interiori per la trasformazione di Francesco (Stella d'Oriente)

Il corpo umano è vivo grazie all’energia che scorre nel suo interno e nella tradizione yogica indiana l’energia è definita “PRANA”, essa è la forza universale della vita che permea tutta la materia vivente.

Ogni cosa è composta di energia ed essa è ovunque. Circonda tutte le forme di vita che conosciamo: dalle forme più grossolane o dense come i minerali, vegetali e animali, alle forme più sottili non visibili all’occhio umano. La fisica moderna è oggi in grado di dimostrare che ogni particella di materia dell’universo è costituita da energia.

Nel sistema energetico umano, l’energia che circonda il corpo viene chiamata “AURA” ed è composta da sette strati di energia sottile. Essa è visibile ai chiaroveggenti come un uovo di luce che circonda l’essere umano, fatto di colori che variano a seconda dello stato emotivo della persona.

Lo strato più vicino alla superficie del corpo è detto “CORPO ASTRALE” , la parola astrale significa luce. E’ all’interno di questo strato di energia che sono presenti i chakra.

La parola “CHAKRA” in sanscrito significa “RUOTA” che non è immobile, possiamo definirlo un vortice ruotante di vibrazioni, luce e di energia.

Dobbiamo sperimentare realmente che siamo fatti di energia e di luce, siamo anime imprigionate in tre corpi; i chakra sono delle porte interiori che aspettano solo di essere aperte per trovare la libertà perfetta.

Paramhansa Yogananda dice che l’anima o scintilla divina è racchiusa in tre corpi che sono:

  1. corpo fisico: materia

  2. corpo astrale: energia, vibrazione

  3. corpo causale: idea essenza mentale

Immagina una bottiglia (A) nel mare, ed al suo interno un’altra bottiglia (B) con al suo interno una terza bottiglia (C) la quale è riempita dell’acqua del mare.

Il corpo materiale è la bottiglia (A), il corpo astrale è la bottiglia (B), il corpo causale è la bottiglia (C). Il mare è l’Assoluto o il Nostro Padre comune, mentre la piccola quantità di mare contenuta nella bottiglia (C) è l’anima, che è una scintilla del Divino cioè, Spirito individualizzato.

Cosa vuol dire Spirito individualizzato?

Pensiamo ad un forellino a gas quando è acceso vediamo tante fiammelle, ognuna si muove e sono separate tra loro, ma tutte quelle fiamme sono alimentate da un’unica bombola di gas.

Oppure ai fiocchi di neve che quando scendono dal cielo potremmo anche contarli, ma quando cadono a terra diventano una massa bianca, pur rimanendo singoli fiocchi di neve.

Il corpo astrale fa da collegamento tra il corpo materiale e quello causale.

La chiave per giungere al nostro benessere fisico, psichico, mentale e spirituale è la conoscenza di questo “universo di energia”.

Quando dobbiamo trasformare qualcosa è dal corpo astrale che possiamo più facilmente ed efficacemente cominciare il lavoro, per questo è utile comprendere, conoscere e sperimentare il nostro corpo astrale.

Facciamo un esempio per capire i tre corpi:

Immagina un edificio che vorresti costruire, vedilo in modo distinto con la mente: altezza, forma, colore, materiale, il luogo, questo rappresenta l’aspetto causale dell’edificio, è l’idea.

Essa ha un grande potere, tutto comincia da un’idea, l’universo è iniziato da un’idea.

Ora, per far uscire dal piano causale il tuo edificio in modo da vederlo, toccarlo, entrarci dentro, deve accadere qualcosa, deve esserci una produzione di energia: denaro, operai, materiali, tutto ciò che serve per la realizzazione dell’edificio, questo rappresenta l’aspetto astrale dell’edificio.

Quindi se vuoi costruire un edificio hai bisogno di:

  1. dell’architetto (corpo causale): idea essenza mentale;

  2. denaro, un appaltatore con degli operai (corpo astrale): energia, vibrazione;

  3. l’edificio (corpo fisico): materia;

Tutto questo vale per qualsiasi cosa.

Qual è l’aspetto più importante dell’edificio?

Tutto concorre alla sua costruzione, ma senza l’energia l’idea rimarrebbe solo un’idea e non potrebbe mai realizzarsi sul piano materiale.

Quindi, l’energia è la chiave per trasformare un’idea in realtà!

Le chiavi per trasformare noi stessi in qualsiasi modo, stanno nella consapevolezza dell’energia, nel suo controllo e nel lavoro con il nostro corpo astrale.

Possiamo immaginare il nostro corpo astrale come sovrapposto al corpo fisico, con i chakra come punti di incontro tra i due.

A livello sottile i chakra risiedono lungo la “spina dorsale astrale” una colonna (sushumna) posta a pochi centimetri davanti la colonna vertebrale che va dall’ano fino al centro tra le due sopracciglia ed ogni chakra si trova in corrispondenza dell’intersezione di due correnti principali di energia IDA (corrente ascendente) e PINGALA (corrente discendente).

A livello fisico i chakra corrispondono ai gangli nervosi1 dove vi è un alto grado di attività nervosa, ed alle ghiandole del sistema endocrino le quali a sua volta nutrono specifici organi del corpo.

Il corpo quindi è solo una proiezione nella materia dei primi corpi più sottili.

I chakra sono composti da schemi simbolici che noi stesso abbiamo programmato con la mente e con il corpo e poiché abbiamo visto che la mente ed il corpo sono composti di energia, questa programmazione determina i nostri atteggiamenti e comportamenti nella vita.

Ciascun chakra può essere considerato come un programma su un CD che gestisce determinati elementi nella nostra vita, dal modo di relazionarci con gli altri, al nostro modo di pensare e sentire.

I chakra sono in gran parte costituiti dalle ripetizione degli schemi delle nostre azioni nella vita quotidiana. Viviamo bloccati in uno schema che ci tiene ad un particolare livello, che si tratti di un rapporto, di un lavoro o un modo di pensare.

Lo scopo è quello di arrivare ad avere i chakra aperti ed equilibrati.

Perché questo? Perché ci aiutano a mantenere la salute e il senso di armonia, in quanto permettono all’energia di scorrere liberamente attraverso il nostro sistema nervoso.

Puoi vedere in te quali sono gli aspetti positivi e quali sono quelli negativi e trovare poi un riscontro nella parte fisica. Le emozioni, i sentimenti e gli atteggiamenti, possono bloccare o aprire i chakra.

L’obiettivo è quello di riprogrammare i chakra dai vecchi schemi affinché le loro azioni auto-perpetuanti abbiano un influenza positiva per poter sperimentare una più profonda comprensione dello stato di coscienza associato al livello del chakra in oggetto.

I chakra sono sette, la loro sede è lungo la spina dorsale astrale ed ognuno governa sia una parte del corpo umano che la parte psichica corrispondente, essi sono:

1°. Muladhara chakra: localizzato di fronte al coccige, governa le gambe, piedi, l’ano. Le qualità positive sono: stabilità, coraggio, lealtà; le qualità negative sono: testardo, pedante.

2°. Swadisthana chakra: localizzato di fronte all’osso sacro, governa il sistema riproduttivo. Le qualità positive sono: Flessibilità, apertura, volenterosità, intuizione; le qualità negative sono: Instabile, di poca sostanza.

3°. Manipura chakra: localizzato dietro l’ombellico, governa lo stomaco, intestino, digestione, assimilazione. Le qualità positive sono: Entusiasmo per la vita, autocontrollo; le qualità negative sono: Crudeltà, abuso di potere.

4°. Anahata chakra: localizzato nel mezzo del petto, governa il cuore, polmoni, braccia, mani, diaframma, circolazione. Le qualità positive sono: Devozione, amore, compassione; le qualità negative sono: Attaccamento, emozioni negative fuori controllo.

5°. Vishudha chakra: localizzato alla protuberanza della gola, governa il collo, gola, corde vocali. Le qualità positive sono: Espansione, calma profonda, silenzio; le qualità negative sono: Irrequieto, distratto, annoiato, bramosia mondana.

6° Ajna chakra: localizzato al centro tra le sopracciglia. Le qualità positive sono: Sintonia, intuizione, forza di volontà, gioia radiosa; le qualità negative sono: Troppo intellettuale, freddamente razionale.

7°. Sahasrara chakra: localizzato sulla corona del cranio. Le qualità positive sono: Oltre la dualità, libertà, onnipresenza, onniscienza; non ci sono qualità negative.

I chakra reagiscono ai pensieri e agli atteggiamenti positivi e negativi creando blocchi emotivi.

Quali sono questi blocchi emotivi?

  • Infelicità

  • Eccessiva preoccupazione

  • Vivere nel dubbio

  • Vivere nella confusione

Come eliminare questi blocchi emotivi?

Operando un cambiamento nel modo di pensare di noi stessi e della vita

  • Pensiero positivo

  • Vivere nel presente

  • Atteggiamento positivo

  • Esercizi di ricarica energetica

  • Corenergetica

  • Biodanza

  • PNL

  • Esercizi di Yoga

  • Visualizzazione

  • Meditazione

  • Preghiera

Tutto questo permette all’energia vitale di scorrere e di condurre una vita piena di gioia.

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1 Ammasso di cellule nervose al di fuori del sistema nervoso centrale, il s.n. l’insieme delle strutture devolute al controllo rapido delle funzioni dell’organismo.