Caro Socrate, è cambiato l'uomo? di Francesco (Stella d'Oriente)

Caro Socrate, ne è passato di tempo ma continui a porci la stessa domanda.

Come si fa a liberarsi delle opinioni della gente?

Ma come si fa quando ti si sono appiccicate addosso fin da quando metti piede sulla terra?

Senza rendercene conto, sin da piccoli la nostra mente è stata completamente programmata con tante informazioni che gli altri, soprattutto i genitori, ci hanno trasmesso.

Abbiamo sentito talmente tante frasi dai nostri genitori che ogni volta che volevamo fare qualcosa quasi sempre si chiedeva la loro opinione, tutto per avere infine la loro approvazione per non soffrire.

Finché l’uomo non inizia ad osservarsi non riconoscerà di essere stato programmato e non si renderà mai conto che tutti quelle informazioni indesiderate non gli servono a niente; bisogna liberarsi di tutto per poi abbracciare il Tutto.

Finché l'uomo vive fuori dal proprio centro interiore e cioè proiettato con tutto il proprio essere solo verso l'esterno, vive semplicemente come una macchina. Si sveglia al mattino ed appena si alza dal suo letto “continuando a dormire” si abbandona a tutti i suoi automatismi che lo fanno lavare, vestire, fare colazione, comprare il giornale, andare al lavoro, pranzare, riprendere il lavoro, tornare a casa, uscire con gli amici, fare l’amore … ed in tutto questo non ha un attimo di tempo per chiedersi “chi sono e che ci faccio qui”, non ha un attimo di tempo per guardarsi dentro e tutto questo lo porta inevitabilmente a proiettare i propri disagi interiori e tutto quello che gli accade all’esterno, sugli altri.

Inizia a dare la colpa degli eventi o avvenimenti fastidiosi che gli capitano al compagno, all'amico, al genitore, al cliente, al collaboratore e perfino a Dio, e quindi ha bisogno delle opinioni, del consiglio o del conforto della gente (spesso dell’amico) per poter vivere con meno o senza responsabilità.

Per cui i “migliori” o saggi hanno capito che non vale la pena di affannarsi in questa vita, accettano con gioia ogni cosa che la vita porta, prendendo ciò come un'opportunità per la propria evoluzione.

In effetti siamo noi che attiriamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno, le circostanze di per sé sono neutre, siamo noi che le coloriamo con tinte chiare o meno chiare, difatti ci sono persone che reagiscono in maniera completamente differente rispetto alla stessa circostanza.

Ognuno ha in sé tutti gli ostacoli necessari a rendere perfetta la realizzazione.

Ognuno ha in sé un'ombra molto oscura ed è pur certo che da qualche parte vi è anche una grande luce, bisogna imparare ad usare l'una per poter realizzare l'altra.

Per cui bisogna svegliarsi, prendere coscienza di se stessi e continuare a restare svegli. Il risveglio è un atto consapevole che deve essere compiuto ogni istante della vita ed in quel preciso istante ti renderai conto di essere circondato da un popolo di sonnambuli e da quel momento sarai capace di compiere del bene per l’umanità, perché pensiero, parola ed azione saranno una sola cosa con il tuo essere di Luce.

Finché la gente continuerà a dormire, ci saranno altri che come Socrate chiederanno ai propri discepoli: perché preoccuparci delle opinioni della gente?

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